Andrea's profileANDREA IL GUERRIEROPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
ANDREA IL GUERRIEROse nella vita non sai lottare e vincere per quello ke ami, non sei degno di viverla |
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PADRONI DI ROMA DAL 1900
NOI QUELLI CHE ABBIAMO PORTATO IL CALCIO A ROMA
sono un pazzo per molti ma orgoglioso di essere ultras - parte secondala solita cena con quegli "amici" che per motivi di lavoro o per il quieto vivere con la tua donna devi incontrare...saluti e sorrisi a denti stretti...è sabato sera ...tu già pensi ad altro...ma ti sei promesso che non devono accorgersene...sanno che sei tifoso della lazio...in genere in questo caso ti presentano quello che definiscono " un tifoso della lazio sfegatato peggio di te ...pensa che quando fanno vedere la lazio in tv se la vede sempre! "... gli stringi la mano ma gli daresti una sediata in faccia ...ti infastdisce prima che possa iniziare a parlare....lui tutto entusiasta comincia ad elencarti tutte le sue presenze allo stadio ...lazio-bologna festa scudetto...lazio-porto ad un euro...qualke derby del cuore sparso qua e là...poi comincia a criticare la squadra che non lotta...la Curva che non tifa ...senza nemmeno impegnarti tanto nel formulare una scusa ti alzi e te ne vai e ti metti a sedere per conto tuo...fai un sorriso di circostanza a chi ti siede vicino...arrivano i piatti ma tu hai già lo sguardo fisso nel vuoto...piano piano si mischiano i sogni e i ricordi...quell'attimo in cui l palla gonfia la rete...che capisci che la lazio ha segnato...quanto è bello...il tiro che parte...la palla che segui co lo squardo...il portiere che non c'arriva...la botta che te scuote...il cameriere si avvicina con gli antipasti e ritorni in te per un attimo...ti accorgi che qualcuno ti stava parlando...ma tu annuivi senza ascoltarlo...pensavi alla formazione di domani...ti facevi i calcoli...se vinciamo noi...se quelli perdono...se quegli altri...bhe...almenoun pareggio...poi dove giochiamo...? ah si...bella trasferta...la cena scorre lenta e te ti chiudi sempre di più dentro te stesso...guardi con malcelato disprezzo chi ti circonda...gente di plastica...senza slanci...senza ideali ...vorresti alzartiin piedi...alzarti in piedi per dirgli quello che pensi...ma avete mai provato quello che provo io da anni ? riconoscete negli occhi di un estraneo un fratello pronto a difenderti contro chiunque? festeggiate i gol sotto i mucchi di persone mai viste? dividere quello che ai con chi ti sta vicino? siamo tifosi della lazio...ci basta questo...ma che ne sa questa gente ...che en sa? ...che en sa di questo chiodo fisso che nessuno riuscirà mai a levarti...perchè è bello...perchè è pulito...perchè fa parte di te...ti senti sempre più a disagio...qualche ricordo ti fa annuire gli occhi e sorridere...chi ti sta vicino , pensando di farti piacere ti parla dell'italia e dei mondiali...ma non te ne può fregare di meno...mandi qualche sms ad i tuoi amici di curva...e che non pensi l'ora di rivederli...ti accorgi che hai sempre nostalgia di loro...sempre ! SS LAZIO 1900...siamo depositari di un dono troppo grande per poter abbandonarlo anche solo per un minuto...... sono un pazzo per molti ma orgoglioso di essere ultras"Certo che ancora vai appresso al pallone invece di pensare alle cose serie". Le cose serie? E quali sarebbero? Il lavoro forse? Dove gente deforme e sostanzialmente analfabeta è spesso preposta a dirti quello che devi fare? Oppure la politica? Dove chi decide le regole della tua vita è il più delle volte incapace di esprimere un concetto di senso compiuto e senza nemmeno i rudimenti di cultura generale? La famiglia allora? Fatta di quella finta cordialità natalizia, di coppie che si separano dopo nemmeno un anno di matrimonio e di figli messi in mezzo per un assegno di mantenimento più cospicuo. Oppure la religione? Che t'insegna a comportarti bene non perché sia giusto cosi ma per la ricompensa che ti aspetta dopo la morte o per quanto puoi ottenere egoisticamente con la preghiera. E l'economia? Che a tutto dà un prezzo e a niente dà un valore. O le buone conoscenze? Quei sorrisi finti e quelle strette di mano false. Quelle facce di plastica pronte a prometterti tutto e sicure che non ti daranno mai nulla: nemmeno un sorriso sincero. Sono queste quindi le cose serie? Quelle che trascuro per riconoscere il carisma di una persona dal suo esempio? Quelle che trascuro per piangere abbracciato al primo che capita dopo un gol? Quelle che trascuro per emozionarmi ad ogni partita più di quando entrai per la prima volta allo stadio? Mi piace leggere un bel libro e so ammirare un'opera d'arte cosi come tutto quello che la vita mi propone. Però vado ancora appresso al pallone. SI E' COSI'. La mia vita fatta di emozioni cosi semplici ma che non sarei in grado di spiegare a te che invece stai attento alle cose "serie". PASSIONE. ALTRUISMO. LEALTA'. CORAGGIO. Con queste quattro parole in tasca giro per il mondo appresso al pallone....appresso alla mia Lazio. E non importa se mi capita di trascurare le cose serie. Ho le spalle larghe ormai e l'abbraccio di un amico che ancora non conosco basta a farmi stare bene. Siamo strani noi tifosi...ma siamo gente su cui puoi contare... ecco la tripla: 3 su 3La Lazio centra la terza vittoria consecutiva in casa asfaltando il Siena 3-0, frutto del gol di Zarate e della doppietta del capitano Tommasino Rocchi, e allunga a +14 sui cugini giallozozzi in vista del derby di domenica prossima.
i 40.000 dell'olimpico e come al solita la straordinaria Curva Nord sopratutto nel secondo tempo fanno volare la squadra insieme ad un uomo: Maurito Zarate, sempre più fenomeno.
Ma non è tutto oro quello che luccica, anzi nel primo tempo è il Siena a fare la partita e a rischiare di chiudere in vantaggio. All'8' pt Ghezzal si inserisce nell'area biancoceleste e non trova la porta ma un minuto dopo è ancora lui ad impegnare Carrizo che compie un miracolo deviando la palla in angolo con la mano di richiamo. dal conseguente calcio d'angolo nasce la terza occasione per i toscani nonche l'ultima del primo tempo: deviazione di Portanova e Maccarone da solo davanti a Carrizo si divora un gol già fatto per nostra fortuna.
La ripresa ci regala un altra storia e un altra Lazio e i risultati si vedono.
Delio Rossi indovina i cambi che segneranno la partita inserendo Rocchi al posto di Meghni, Brocchi e De Silvestri.
Al 13' st arriva il vantaggio: Zarate infila Curci direttamente su calcio di punizione con un tiro a girare all'incrocio dei pali. Il Siena prova a spingere e a reagire ma la Lazio si difende bene e al 40' st trova il raddoppio: Brocchi serve Zarate che si invola sulla fascia e serve Rocchi al centro dell'area che in spaccata sigla il 2-0.
Il Siena prova a cercare il gol della bandiera con Calaiò che si trova a tu per tu con Carrizo che per la secondo volta chiude lo specchio della porta e salva il risultato.In pieno recupero arriva il 3-0 finale: Zarate sempre lui salta Del Grosso e tira ma Curci respinge sui piedi di Lichtsteiner che tenta a sua volta la conclusione ma sempre l'estremo difensore ex Roma è bravo ad opporsi anche stavolta ma ancora Lichtsteiner riconquista palla e serve Rocchi che appoggia in rete il 3-0 per la sua doppietta personale.
PS: STIAMO ARRIVANDO MERDE TREMATE C'E' ZARATE caccia all'elefante conclusa: 3 punti d'oroSeconda vittoria consecutiva per la Lazio che dopo la vittoria di mercoledì a Verona sconfigge tra le mura amiche il sorprendente Catania di Zenga, rivelazione del campionato.
I 30.000 dell'Olimpico e in particolare la solita immensa Curva Nord trascinano i nostri alla vittoria e nei posti alti della classifica, ma entriamo nel racconto del match.
LAZIO (4-3-3): Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal, Radu; Brocchi (25' st Foggia), Ledesma, Mauri; Pandev (38' s,t Inzaghi); Zarate, Rocchi (1' s.t Meghni). (Muslera, Kolarov, Diakitè, Dabo). All.: Rossi
CATANIA (4-5-1): Bizzarri; Sardo, Silvestre, Stovini, Sabato; Izco (42' s.t Martinez), Ledesma, Carboni, Biagianti (40' s.t Baiocco), Mascara; Plasmati (24' Morimoto). (Kosicky, Paolucci, Silvestri, Terlizzi). All.: Zenga MARCATORE: Foggia (L) 40' s.t. ARBITRO: Gava NOTE - Cielo sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori 40.000 circa. Ammoniti: Zarate, Sabato, Radu e Stovini per gioco falloso; Pandev per fallo di reazione. Angoli: 6-1 per la Lazio. Recupero: 1' e 3'. La Lazio appare poco brillante nei primi minuti e il Catania non fatica a controllare la gara ma al 9' pt Zarate si disimpegna bene e dal limite tenta un tiro debole ignorando Brocchi che era piazzato meglio.
Al 13' pt è ancora Zarate a farsi vedere ma il controllo su un ottima palla da 20 metri non riesce.
al 23' pt palla a spiovere su angolo di Pandev ma è bravo Stovini ad anticipare Mauri ben piazzato per la conclusione.
la prestazione di Zarate cresce col passare del tempo e anche la sua precisione: al 39' pt è ancora lui ad accentrarsi e ad impegnare Bizzarri con un tiro centrale da 20 metri parato senza problemi dall'estremo difensore siciliano.
Questa è l'ultima azione di un primo tempo poco divertente senza particolari emozioni.
Ma la ripresa è tutta un altra cosa, completamente di marca biancoceleste.
Rossi inserisce Meghni al posto di Rocchi e fa avanzare Pandev.
Al 5' st Zarate imbecca Pandev in area ma il macedone è chiuso bene da Silvestre.
Al 12' st è ancora Pandev a salire in cattedra tentando il tiro sul secondo palo che va di poco fuori
Le 2 squadre si allungano ed è sopratutto la Lazio che trova gli spazi maggiori per fare male.
Al 16'st sgroppata di Lichtsteiner sulla destra che serve al centro Zarate che viene chiuso ottimamente dal solito Stovini.
Al 26' st Pandev viene ammonito per una lieve spinta di reazione su Sabato e quindi diffidato salterà Lazio-Siena domenica prossima.
al 29' st Zarate parte in contropiede e salta Carboni ma la sua azione insistita e un pò egoistica viene fermata da Biagianti.
Rossi inserisce Foggia al posto di Brocchi e al 38' st è proprio lui che prende palla, carca il destro dal limite ma viene smorzato da Silvestre e arriva dolcemente tra le braccia di Bizzarri.
2 minuti dopo, al 40' st arriva il gol partita: Zarate inventa da destra, ancora il folletto napoletano con la complicità del difensore etneo Sardo controlla in modo eccellente e di sinistro mette dentro l'1-0 finale.
Il Catania accusa il colpo e al 43' st nell'ultima azione della gara rischia di subire il raddoppio: ancora Zarate controlla bene e tira col destro ma Bizzarri si fa trovare pronto.
PS: OTTIMO LAVORO E ORA PENSIAMO AL SIENA E A PRENDRE ALTRI 3 PUNTI
AVANTI LAZIO
Credo in te....
Citazione Credo in te.... Pestati 4 militanti di "La Destra"... Tutta la stampa italiana tace!!
Pestati 4 militanti di "La Destra"... Tutta la stampa italiana tace!! tornado lazioTorno ora dallo stadio, cosa dire? a voce nulla perchè sono ancora senza hehe.
Serata fantastica, serata magica di quelle che non si dimenticano facilmente e di certo non la dimenticheranno i 40.000 dell'olimpico che hanno creato un'atmosfera da brividi con un tifo meraviglioso.
E allora raccontiamola sta serata.
LAZIO (4-3-1-2)- Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari (85′ Rozenhal), Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; foggia (68′ Manfredini); Zarate, Pandev (76′ Makinwa). FIORENTINA (4-3-1-2) - Frey, Zauri (46′ Comotto), Gamberini, Dainelli, Vargas; Almiron, Felipe Melo, Montolivo; Kuzmanovic (73′ Donadel); Gilardino, Mutu (78′ Pazzini). Arbitro: Andrea De Marco di Chiavari. E' la Fiorentina a partire forte e a tenere il gioco nei primi minuti cercando continuamente Gilardino, ma all'11' pt è la Lazio a fare la prima azione pericolosa della gara con Pandev che salta Dainelli e mette in mezzo per Zarate che incredibilmente da pochi passi spara alto sulla traversa La Lazio prende sempre più possesso del campo e al 17'pt è ancora Pandev a rendersi pericoloso: stop di destro e tiro di sinistro che viene neutralizzato da Frey Al 24' pt si vede la Fiorentina con Melo che sugli sviluppi di un calcio di punizione può portare in vantaggio i viola ma la sua botta dal limite finisce fuori Al 30' pt Zarate viene steso in area ma l'arbitro non concede un rigore nettissimo Al 33' pt è ancora l'argentino a chiamare Frey alla respinta con i pugni su un destro violento scaricato in porta dopo avere ubriacato con una finta un difensore viola In apertura di ripresa è ancora la Lazio ad avere un'occasione clamorosa: Pandev si invola sulla fascia, salta Melo e serve al centro Zarate che cerca l'angolino della porta ma Frey si supera in angolo Ma al 51'st arriva il vantaggio meritato: Zarate colpisce di testa la traversa e sulla respinta Mauri mette in rete l'1-0 con una splendida rovesciata Passano solo 4 minuti e al 55'st arriva il raddoppio: Pandev favorito da un rimpallo tra Dainelli e Vargas entra in area e scarica il sinistro in rete e fa 2-0 Lazio scatenata e al 59'st trova rete che chiude la partita: Foggia scatta sulla fascia e crossa al centro per Siviglia che indisturbato di testa sigla il 3-0 La Fiorentina prova a reagire con Pazzini che da 30 metri spara alle stelle dopo la respinta della barriera su calcio di punizione di Vargas, ma all'88'st la Lazio potrebbe fare il poker nell'ultima azione della gara con Zarate che in contropiede entra in area e scarica ma Frey si distende e dice di no. GRAZIE RAGAZZI 11 LEONI ORA TUTTI A TORINO, IL SOGNO CONTINUA LA MIA BATTAGLIA NELLA VITAE’ vero, i laziali si vedono nei momenti di difficoltà. I laziali sono dei lottatori per natura. Per questo ho scelto questa squadra, questi colori. Per essere laziale devi essere forte, moralmente, fisicamente e spiritualmente. Troppe volte hai la sensazione che ti cada il mondo addosso. Poi trovi dentro di te il coraggio per superare il periodo di crisi e andare oltre. La storia della Lazio ci ha insegnato questo, momenti di prosperità e benessere rovinati improvvisamente da una mazzata. Da cui bisogna riprendersi e ripartire. La Lazio ci è sempre riuscita. Ed essere laziali finisce poi con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà senza soccombere. La Lazio è vita. E io ho preso la storia della Lazio come modello per costruirmi la mia.
(Paolo di Canio) NOI NON MOLLIAMO MAI A.U.S.ISMO!
A.U.S.ISMO! buona anche la seconda: la Lazio volala Lazio batte 2-0 la Sampdoria e rimane in testa alla classifica insieme all'Atalanta, posizione che non vedeva da 5 anni
ma la cosa ancora più importante è che la Lazio ritrova i suoi tifosi, quel meraviglioso popolo che non la lascia mai sola nel bene e nel male
i 35.000 dell'Olimpicco trasformano lo stadio in una bolgia infernale che fa rsultare tutto facile per gli uomini di Rossi.
Lazio (4-3-1-2): Carrizo 7, Lichsteiner 7, Siviglia 6, Rozehnal 6, Kolarov 6, Brocchi 6.5 (35′ st De Silvestri sv), Ledesma 6, Meghni 6.5 (16′ st Manfredini 6), Mauri 6.5, Pandev 7, Zarate 7.5 (28′ st Foggia 5.5). (86 Muslera, 25 Cribari, 32 Radu, 26 Makinwa). All.: D. Rossi 7. Sampdoria (3-5-2): Mirante 5.5, Lucchini 5.5, Gastaldello 6, Bottinelli 5, Padalino 6 (8′ st Stankevicius 5.5), Sammarco 6 (29′ st Fornaroli 5), Palombo 6, Franceschini 6, Pieri 6.5, Delvecchio 5 (15′ st Bonazzoli 5), Cassano 5.5. (1 Castellazzi, 77 Bonanni, 3 Ziegler, 88 Dessena). All.: Mazzarri 5.5. Arbitro: Brighi di Cesena 6. E' la Samp a partire forte: al 2' pt su cross di Sammarco, Cassano viene anticipato da "Forrest Gump" Lichsteiner di un soffio al 7' pt arriva il vantaggio: ancora Lichsteiner serve Zarate che si accentra e lascia partire un pallonetto meraviglioso dal limite dell'area che si insacca dopo aver colpito la traversa per l'1-0 e il suo terzo gol in 2 partite all'11' pt Pandev viene anticipato in uscita da Mirante su un bel lancio di Brocchi al 13' pt Mauri su assist di Kolarov dalla sinistra fallisce il raddoppio sparando fuori da 2 passi a porta vuota al 15'pt si rivede la Samp che per 2 volte esalta i riflessi di Carrizo: prima respinge un tiro di Padalino, poi para senza troppi problemi una conclusione ravvicinata di Bottinelli al 16' pt è ancora Bottinelli a colpire di testa mandando di poco fuori al 28'pt è ancora Carrizo a salvare il risultato per la Lazio respingendo di petto un gran tiro dalla distanza di Sammarco al 43' pt Cassano penetra in area ma viene chiuso in calcio d'angolo dalla difesa bianco-celeste nella ripresa sono ancora i blucerchiati a partire con foga ma senza creare troppi problemi al 3'st Sammarco si becca il giallo per un fallo su Meghni al 5'st Pandev cade in area per una spallata dubbia ma l'arbitro non concede il rigore al 9'st fuorigioco dubbio fischiato a Pandev pescato da solo in area al 13'st bel destro a rientrare di Zarate ma Mirante para sicuro al 14'st bel cross teso di Stankevicius ma Carrizo è sicuro nella presa alta 15-16'st doppia sostituzione: nella Lazio dentro Manfredini al posto di Meghni salutato da una standing ovation e nella Samp Delvecchio per Bonazzoli al 26'st arriva il raddoppio della Lazio: Pandev aggancia benissimo in area un lancio di Brocchi da centrocampo, si libera di Bottinellli e scarica il sinistro in rete per il 2-0 finale al 28' st è Zarate a lasciare il campo sotto una assordante pioggia di applausi al posto di Foggia fino alla fine non succede praticamente nulla se non le sostituzioni di Sammarco con Fornaroli e di Brocchi con De Silvestri l'ultima azione della partita però è di marca blucerchiata: al 2' minuto di recupero dei 4 concessi Stankevicius manda al lato di sinistro. PS: ORA TUTTI A MILANO A GIOCARCELA SENZA PAURA E CON GRANDE GRINTA AVANTI LAZIO SEMPRE AL TUO FIANCO Any other world - MikaIn qualsiasi altro mondo noteresti la differenza e la spiegheresti ? sorridi come vuoi e lasciati andare perchè è tutto nelle mani di un uomo molto amareggiato dì addio al mondo pensavi di viverci inchinati, recita la parte di un cuore solitario pensavi di viverci fà un inchino al mondo in cui pensavi di vivere cerco di vivere da solo ma da solo è così solitario da umano quale sono avrei dovuto alzare le mie difese sorridi come vuoi e lasciati andare perchè è tutto nelle mani di un uomo molto amareggiato dì addio al mondo pensavi di viverci inchinati, recita la parte di un cuore solitario pensavi di viverci fà un inchino al mondo in cui pensavi di vivere perchè è tutto nelle mani di un uomo molto amareggiato dì addio al mondo pensavi di viverci inchinati, recita la parte di un cuore solitario dì addio al mondo in cui pensavi di vivere dì addio al mondo in cui pensavi di vivere dì addio al mondo in cui pensavi di vivere dì addio al mondo in cui pensavi di vivere al mondo in cui pensavi di vivere in qualsiasi altro mondo noteresti la differenza Piazza Trilussa (Trastevere)
Citazione Piazza Trilussa (Trastevere) buona la prima: la lazio parte in "quarta"Finalmente il momento che tutti i tifosi d'italia aspettavano, compresi noi tifosi laziali, è arrivato
Il campionato è tornato.
La Lazio non poteva esordire nel modo migliore, espugnando Cagliari con un largo 4-1.
Ma a differenza di quello che dice il risultato non è stata affatto una partita facile che la Lazio è riuscita a ribaltare solo nell'ultima mezz'ora di gioco.
Buona la presenza dei tifosi biancocelesti a Cagliari che dominano lo scontro con quelli sardi a partire dal 2-1 nostro complice la delusione dei tifosi di casa per il risultato che da quel momento smettono di incitare la propria squadra mentre prima sulle ali dell'entusiasmo per il momentaneo vantaggio sardo e per l'ottimo primo tempo erano stati costanti e rumorosi.
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti 5, F. Pisano 5 (28′ st Lazzari sv), Lopez 5, Canini 6, Agostini 6, Fini 6, Conti 6, Biondini 5, cossu 6 (18′ st Magliocchetti 6), Larrivey 6, Jeda 5 (33′ st Matri sv). (1 Aresti, 29 Ferri, 18 Parola, 9 Acquafresca). Allenatore: Allegri 5.
LAZIO (4-3-2-1): Carrizo 6, Lichtsteiner 6, Rozehnal 6.5, Siviglia 6.5, Kolarov 6, Brocchi 5 (1′ st Foggia 6.5), Ledesma 6, Matuzalem 6, Mauri 6.5, Pandev 6.5 (43′ st Manfredini sv), Zarate 7.5 (46′ st Makinwa sv). (86 Muslera, 25 Cribari, 32 Radu, 87 Diakite). Allenatore: Crialesi 6 (Rossi squalificato). arbitro : Bergonzi di genova 6. La Lazio parte bene e si fa vedere con uno spunto di Zarate, il fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva che manda di poco al lato su un tiro da fuori. Ma piano piano il Cagliari acquista sicurezza e sfrutta le incertezze difensive della difesa biancoceleste ancora da registrare L'occasione più ghiotta per il Cagliari che anticiperà di pochi minuti il gol del vantaggio dei sardi capita sulla testa di Larrivey che in tuffo completamente libero su assist di Fini centra il palo alla destra di Carrizo. Dicevamo del gol che arriva appunti pochi minuti dopo, al 32' pt: ancora Larrivey è bravo su uno spunto di Cossu a stoppare di petto e a girare in rete per l'1-0 rossoblù complice l'errore di Kolarov che gli lascia troppo spazio, poi più nulla per quanto riguarda il primo tempo. nella ripresa la Lazio cambia completamente faccia: dentro Foggia fischiato dai suoi ex tifosi al posto di un impalpabile Brocchi e cambio di schieramento dal 4-4-2 iniziale al più collaudato 4-3-2-1 con Zarate unica punta supportato da Pandev e Foggia, i risultati non si fanno attendere. Al 16' st l'episodio che cambia il volto alla partita: Zarate serve un pallone dentro delizioso a Mauri che si vede il tiro respinto da una gran parata di Marchetti, ma sulla ribattuta a rete di Pandev interviene Lopez che svirgolando la palla in scivolata nel tentativo di salvarla sulla linea la tocca con la mano venendo espulso e procurando il rigore per la Lazio. Zarate va sul dischetto e spiazza Marchetti per il gol del pareggio al 17' st. Ora il Cagliari senza il suo capitano è confuso e incapace di reagire e la Lazio ne approfitta: ancora Zarate in giornata di grazia al 26' st sfrutta un pasticcio della difesa cagliaritana che non rinvia fuori area la palla e con uno splendido pallonetto batte Marchetti e sigla il 2-1 con la sua doppietta personale. al 30' st ci pensa Foggia a chiudere la partita con il classico gol dell'ex: tiro cross di Kolarov su cui il folletto napoletano trova la deviazione per il 3-1, ma non è ancora finita al 39' st Pandev è bravo a liberarsi del suo marcatore dopo una azione insistita di Foggia che vince anche un rimpallo con Conti e lo serve, il macedone controlla la palla e spara un sinistro all'altezza del dischetto del rigore che si infila sotto la traversa per il definitivo 4-1. ps: arrivederci alla prossima AVANTI LAZIO
grazie di esistere Susy e Fedequesto intervento è dedicato a 2 persone fantastiche, 2 persone che mi hanno insegnato cosa significa volere bene davvero ad una persona, cosa significa essere disposti a fare qualsiasi sacrificio per vedere quella persona sorridere ed essere felice, cosa significa poter sbagliare senza avere paura di essere giudicati perchè ti senti accettato per quello che sei e hai la loro fiducia incondizionata.
fede e susy
le conosco da un anno, precisamente dall'8 marzo 2007 e quel giorno è rimasto impresso nella mente e nel cuore
venivo da un periodo molto brutto a livello personale dove avevo sfiorato la depressione e credevo che ormai la vita fosse solo dolore e che non valesse più la pena di lottare per niente
ma la vita è imprevedibile e quella mattina me ne ha dato l'ennesima prova
la prima che ho visto è stata federica
la cosa che più mi ha colpito subito è stato il suo sorriso, un sorriso meraviglioso che la fece sembrare un angelo ai miei occhi e ancora adesso la considero così
cominciammo a parlare e piano piano diventammo amici.
i primi tempi ho fatto molta fatica a capire alcuni lati del suo carattere.
mi sembrava una ragazza fredda, distante, incapace di far trasparire le proprie emozioni, che dava poca confidenza agli estranei e questo contrastava totalmente col mio tipo di carattere
ma poi col passare del tempo ho capito che non è che non sapesse provare emozioni, ma che lo faceva in modo più pacato perchè ha un carattere più intrusivo e meno irruento del mio, ma che soprattutto bisognava conquistarsi la sua fiducia
nonostante mi conoscesse poco ha deciso fin da subito di essere spontanea e sincera con me e questo l'ho apprezzato allora e lo apprezzo ancora oggi
dopo un anno federica è diventata una persona importantissima nella mia vita
quel mix di bellezza, simpatia, dolcezza, sincerità,bontà, intelligenza e il fatto di essere una ragazza con la testa sulle spalle che non si arrende mai di fronte alle difficoltà la rendono una persona fantastica e sono fiero e felice di averla vicino a me
non potrei più fare a meno di lei
ora parliamo di Susanna
anche lei l'ho conosciuta quella mattina e a prima vista mi è sembrata l'opposto di federica
una ragazza solare, subito con la battuta pronta, un pò pazza e con una grande voglia di vivere e di divertirsi
anche con lei il rapporto non è stato facilissimo, anzi spesso abbiamo discusso animatamente e per ben 2 volte l'amicizia ha rischiato di finire per sempre ma poi tutto per fortuna si è sistemato
col passare del tempo ho imparato a capire ed apprezzare anche il carattere di Susanna
ho imparato a non toccare certi argomenti che le danno fastidio, ad apprezzare la sua spontaneità, la sua sincerità e la sua estrema voglia di vivere che può essere scambiata per "pazzia"
il suo sorriso e le sue battute riescono a farmi sorridere e a raddrizzare una giornata storta o a farmi dimenticare un problema
dietro a quel sorriso però si nasconde anche una ragazza con le sue fragilità e proprio la spontaneità è l'ironia sono il modo in cui sceglie di affrontare la vita e le sue difficoltà
anche lei dimostra di essere una ragazza tosta a suo modo.
ma Susanna non è solo battute, risate e divertimento.
Susy così come Federica è una ragazza, una persona, una AMICA con cui si può parlare di tutto, che sa ascoltare , capace di consigliare il modo più giusto per risolvere un problema o semplicemente dare un consiglio, di cui ti puoi fidare ciecamente e che nel momento del bisogno e nelle difficoltà è sempre pronta a darti una mano qualunque esse siano
è proprio grazie a loro se sono rinato e ho ritrovato la voglia di vivere che avevo perso.
credo che non sia affatto azzardato paragonarle a 2 angeli custodi, i miei.
ogni volta che non le sento o non le vedo sto male perchè sento la loro mancanza e vorrei averle vicino a me, anche se questo non è sempre possibile, per essere un pò più felice
PS: ho scritto questo intervento perchè sentivo il bisogno di farlo, sentivo il bisogno di esprimere il mio affetto e il mio ringraziamento a 2 persone che da un anno hanno deciso di starmi accanto in ogni modo senza che facessi niente di particolare per loro.
a Fede e a Susy con tutto il cuore un immenso:
GRAZIE DI ESISTERE
una serata speciale: finalmente ad Anagniquesta è stata una serata davvero speciale e divertente come non ne passavo da un pò di tempo
finalmente sono riuscito ad andare ad Anagni come volevo e come avevo promesso di fare da tempo
l'occasione non poteva essere più propizia: il 21esimo compleanno della mia cara amica federica
dopo un ora di viaggio in autostrada arrivo ad Anagni, la famosa "Città dei Papi" in Ciociaria, alle 19.30
dopo un paio di telefonate rapide a Susy e a Fede e sopratutto grazie alle indicazioni datemi da una signora per raggiungere il posto dell'incontro, ci incontriamo al Bar Rossi.
così si passa ai saluti e alle presentazioni con Federico, ma sopratutto faccio gli auguri alla festeggiata
ci mettiamo a sedere fuori dal bar e ordiniamo un aperitivo mentre cominciamo a chiacchierare amabilmente in pieno relax come facciamo sempre quando ci ritroviamo insieme
tra chiacchiere e risate il tempo passa e faccio la conoscenza di altri amici comuni di Susy e Fede.
intorno alle 20.30 il richiamo della panza si fa sentire così il sottoscritto, il buon federico e la cara vecchia Susy decidiamo di placarlo prendendoci delle fette di pizza con wurstel, salame piccante e fiori di zucca che spariranno rapidamente grazie alla nostra voracità.
placati i nostri voraci stomaci non ci resta che aspettare l'ultima invitata alla festa, Cecilia che ci aveva assicurato che si sarebbe presentata in orario alle 20 e che invece come pronosticato da Susy si presenterà con un ritardo da guiness dei primati di un ora e mezza.
mentre aspettiamo inganniamo l'attesa ascoltando il siparietto che s'era formato tra Giuliano e un suo amico che hanno cominciato a raccontarsi le proprie sfortune avute con i vigili riguardo ai punti persi sulla patente e a multe varie.
davvero mooooooolto interessante.
se non l'avete ascoltata......tranquilli non vi siete persi nulla
Federica decide di aprire i regali: il mio consisteva in dei profumi per il corpo più una maglietta ed è stato molto apprezzato
altri regali erano un mazzo di fiori, un'altra maglietta e un paio di orecchini, tutti belli.
alle 21.30 finalmente Cecilia fa la sua apparizione per la gioia di tutti
la serata continua con l'immancabile tradizione delle foto o per meglio dire del book fotografico vista la quantità di foto che Fede e Susy amano farsi in tutti i modi immaginabili e in cui io vengo sempre piacevolmente coinvolto e ritratto
roba da fare invidia al migliore e più numeroso gruppo di turisti giapponesi in visita a roma
con Cecilia designata fotografa ufficiale della serata
ad un certo punto stanchi di stare seduti e sopratutto per far tornare il mio culo alla forma originale che s'era trasformata in quella quadrata della sedia decidiamo di andarci a fare un giro a piedi lungo il viale
dopo questo la mia prima serata in ciociaria termina qui
alle 23.30 salgo in macchina e dopo un altra ora di viaggio rieccomi a casa
UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER QUESTA SPLENDIDA SERATA VA ALLA MIA ADORATA SUSY MA SOPRATUTTO ALLA FESTEGGIATA:
AUGURI FEDE TVB
ps:al più presto metterò le foto della serata
Invincible
Invincible ULTRAS STILE di VITA
ULTRAS STILE di VITA A guardia di una fede immortaleAve Lazio,popolus te acclama! Ascolta il ruscello che sgorga lassù ed umile a valle scompar e guarda l'argento del fiume che sereno e sicuro va. Osserva dell'alba il primo baglior che annuncia la fiamma del sol ciò che nasce puro più grande vivrà e vince l'oscurità. La tenebra fugge i raggi del sol Iddio dà gioia e calor nei cuor la speranza non morirà il domani appartiene a noi. Ascolta il mio canto che sale nel ciel verso l'immensità unisci il tuo grido di libertà comincia uomo a lottar. Chi sfrutta nell'ombra sapremo stanar se uniti noi marcerem l'usura ed il pugno noi vincerem il domani appartiene a noi. La terra dei Padri, la Fede immortal nessuno potrà cancellar il sangue, il lavoro, la civiltà cantiamo la Tradizion. La terra dei Padri, la Fede immortal nessuno potrà cancellar il popolo vinca dell'oro il signor il domani appartiene il domani appartiene il domani appartiene a noi. SEI ROMANO SE........Sei Romano se saluti gli amici dicendo: 'BELLA'.. • Sei Romano se vai a cena fuori con gli amici..e il conto se 'stecca' ..ALLA ROMANA.. ognuno er suo.. • Sei Romano se chiami gli amici usando questi termini: 'A Zì.. A Fratè.. A Cì..' • Sei Romano se hai visto almeno una volta.. 'Il Marchese del Grillo' di Albertone.. e hai usato questa frase.. 'Perchè io sò io.. e voi nun siete n'*****' • Sei Romano se mangi.. 'Bucatini all'amatriciana'..'Carbonara'..'Coda alla vaccinara'..'Saltimbocca alla Romana'..'Trippa'..'Cotiche coi facioli'.. e bevi.. Romanella come fosse acqua.. • Sei Romano se durante cene alla fraschette.. durante feste.. durante un viaggio.. o insomma quando te va.. cominci a intonare a squarciagola.. 'Ma che ce fregaaaaaa...ma che ce 'mportaaa...' • Sei Romano se sei costretto a passare l'estate a Ostia o Torvaianica.. e non vedi l'ora di avere le ferie.. per andare in un mare più pulito dove provi l'ebrezza de vedè almeno una volta i piedi quando te fai il bagno....e non te pare vero!!!! • Sei Romano se appena senti nominare il numero 23.. ti viene automatico esclamare.. 'BUCIO DE CULOOOOOOO!!' • Sei Romano se usi 'ER' davanti ai nomi.. soprannomi.. cose..ecc.. 'ER MOLLICA'..'ER GATTO..' • Sei Romano se hai visto almeno la maggior parte dei film di Carlo Verdone.. Christian De Sica.. e Thomas Milian.. (ER MONNEZZA) • Sei Romano se hai tutti i cd di Venditti e conosci a memoria.. 'Roma Capoccia'.. • Sei Romano se vai al Nord e parli col tuo accento pure se non ti capiscono.. • Sei Romano se hai la macchina modificata.. e ogni tanto dici ai tuoi amici.. 'Ahò stasera annamo a tirà?' o vai a fare le corse all'obelisco.. • Sei Romano se chiami quello sopra 'COATTO' • Sei Romano se quando si parla di città d'arte.. tu tiri fuori Roma e ovviamente citi il Colosseo!!! • Sei Romano quando vai al Colosseo solo per stare lì ad ammirarlo.. e magari gli fai una foto.. Perchè anche se è sempre uguale.. ogni volta te sembra più bello!! • Sei Romano se vai allo stadio con la sciarpa fuori dal vetro.. e durante il tragitto cominci a suonare col clacson agli altri tifosi che incroci per strada… • Sei Romano se insulti i milanesi dicendo.. 'A MILANO..C'AVETE SOLO LA NEBBIA..' oppure.. 'ROMA CAPITALE MILANO SUCCURSALE' • Sei Romano se ODI MILANO E I MILANESI FIGHETTI… • Sei Romano se vai a Via del Corso.. ma solo per guardare le vetrine.. perché sai che tanto in quei negozi non comprerai mai NIENTE!! (è un privilegio dei giapponesi) • Sei Romano se hai visitato molti meno posti di Roma.. di un qualsiasi turista!! • Sei Romano se de notte prima de tornà a casa passi da Orfeo er paninaro.. e te fai un panino con hamburger, pomodori, mozzarella, mais, tonno, insalata, peperoni, patate, maionese, ketchup, olive, salsa rosa e funghi..! • Sei Romano se vai in giro co la collana d'oro al collo che pesa + de te.. solo perché fa molto coatto.. • Sei Romano se vai in giro co la musica a palla in macchina.. che tra un po' te scoppiano pure i vetri.. • Sei Romano se guardi quello di prima e dici: CHE COJONE!! • Sei Romano se hai comprato almeno una volta i vestiti a via Sannio… • Sei Romano se passi l'estate tra i locali di Ostia a ballare o al RomaEstate.. • Sei Romano se quando stai nella tua città ti lamenti del traffico, dello smog, dell'immigrazione.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo! • Sei Romano se ti segni all'università solo perché poi ti imbuchi alle varie feste.. • Sei Romano se la gente quando vai in altre città ti dice.. 'Daii sei di Roma?? Dì qualcosa che mi piace come parli..' • Sei Romano se vai al mare e non ti metti la crema pe fa er coatto e poi la sera usano la schiena tua pè cucinà.. • Sei Romano se quando dici 'MA LI MORTACCI TUA'.. 'spesso' non è in modo offensivo.. • Sei Romano se hai un soprannome che ti danno gli amici.. • Sei Romano se quando racconti una qualsiasi cosa.. strilli a alta voce..per attirare l'attenzione e in modo che tutti ti possano sentire.. e poi gesticoli, ti dimeni e racconti tutto fomentato come se stai a parlà di uno scontro faccia a faccia co no squalo dal quale sei uscito vincitore.. • Sei Romano se tagli tutti i verbi!! (dormì.. cantà.. magnà..) • Sei Romano se hai sempre la battuta pronta… • Sei Romano se hai sempre 1 sorriso e 1 aiuto per gli amici.. • Sei Romano se hai usato almeno 1 volta in vita tua questi detti: 'TIRA Più 'N PELO DE **** CHE 'N CARRO DE BUOI 'N SALITA!' ' A CHI TOCCA NSE NGRUGNA' 'CHI MENA PE PRIMO MENA DDU VORTE' • Sei Romano se quando stai in fila in mezzo al traffico cominci a suonare il clacson.. o strilli con tutti.. • Sei Romano se per chiamare gli amici dici 'REGàààààààààààààààààà' • Sei Romano se usi queste parole con 1amico quando siete in ritardo: 'DAJEEE.. MOVITE.. SBRIGATE..' • Sei Romano se quando vai in un paese dove non conosci nessuno e trovi 1 altro romano, ci parli come se siete amici d'infanzia.. • Sei Romano se usi dire 'ROMA CAPUT MUNDI' • Sei Romano se vai al Nord e col sorriso dici che vieni da Roma.. • Sei Romano se vai a ballare solo quando il PR della discoteca è un tuo amico che ti mette in lista e quindi entri gratis • Ma sei Romano soprattutto perché sei fiero della tua città.. della storia e tutti i monumenti.. degli storici personaggi romani che hanno lasciato il segno.. e non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un'isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa splendida CAPITALE che è ROMA! ..ORGOGLIOSI DI ESSERE ROMANI.. LA COSA PIù BELLA DEL MONDOl'amore per te non mi fa sentir solo... ..è tutto li...vicino al mio cuore...è un cassetto...dove c'è scritto "il mio vero amore"... Essere ultras...
Essere ultras... LAZIO PATRIA NOSTRA..Portiamo nel petto la gloria..
..di oltre cent'anni di storia.. ..portiamo nel cuore orgogliosi e fieri.. ..quel mito che non è nato ieri.. ..noi, che nonostante le sofferenze.. ..facciamo baraonda ad ogni occasione.. ..noi, che dalle ceneri ogni volta risorgiamo.. ..lottando eroicamente col cuore nella mano.. ..noi soli, che sappiamo finemente ironizzare.. ..in questo spazio ristretto vogliamo esultare.. ..non ci prenderete mai, nè vivi nè morti.. ..non ci prenderete neppure nella notte.. ..noi saremo perennemente risorti.. ..non avremo mai le ossa rotte.. ..e se l'avversa sorte ci vuol far la corte.. ..a lei farem vedere chi è il più forte.. ..nulla da temere, nulla da farci perdonare.. ..siamo LA LAZIO, dovete sgomberare.. POESIA DI UN GRANDE AMOREè la squadra che te lo chiede è il nome della tua citta che te lo impone lo farai solo per una stupida maglia xke lei ormai è la tua unica fede rimasta...... perche è la fede non ti tradisce mai e se lo fai è solo xke ci credi ancora sventola la bandiera alza la tua sciarpetta vai fiero del tuo strscione appeso in tutte le curve e canta fino a quando la voce non ti tradirà sotto l'acqua sotto il sole avvolto dal freddo mangiato dal caldo ma canta....... non fermarti...... non tradire la tua squadra non venire meno al tuo dovere sei un ultras dimostralo con stile e mentalità oltre ogni soppruso oltre ogni repressione non fermarti.......AVANZA! in nome della LIBERTA' X GLI ULTRAS nella mente ho un pensiero un ideale LA LAZIO ed è lei che mi da la forza di superare qualsiasi ostacolo di fare km e km solo per stare con LEI 90 minuti gioire con LEI soffrire con LEI festeggiare con LEI e solo xkè ho quella maglia BIANCOCELESTE gli stessi colori del mio cuore dove porterò sempre LEI il mio unico amore già....... io faccio tutto questo per una maglia BIANCOCELESTE io faccio tutto questo per lei è LA LAZIO e non smetterò mai di farlo FINCHE' MORTE NON CI SEPARERA' LAZIO TI AMO! il tifoso: passione di una vitaPotremmo condurre una ricerca, ma anche senza supporto statistico c’è la consapevolezza che i tifosi nel weekend sono maggiormente esposti a rischio. Lavoro, famiglia, amicizie extra-calcistiche: tutto potrebbe essere messo in discussione. Domenica non arriva, quando arriva domenica? La vita è una recita, si compiono i gesti in automatico, selezionando quelli che necessitano meno possibile dell’utilizzo della testa. La mente è impegnata, la memoria è finita, tutto esaurito, il cervello ha la forma dello stadio gremito in ogni ordine di posto e senza le sfottute transenne, da non aver spazio neanche più per uno spillo. Figuriamoci se c’è lo spazio per cose che esulano l’obiettivo della vittoria di domenica. Il tifoso la domenica non ha futuro anteriore, la sua vita arriva fino alla prossima partita, di tutto il resto non gliene frega niente, se ne occuperà dopo. La sua aspettativa di vita arriva lì, cos’altro può avere importanza ora? A lavoro in qualche modo si arrangia, la maggior parte degli uomini in effetti riesce a svolgerlo utilizzando solo in minima parte la sua massima attenzione. Le amicizie non sono un problema: se sono appassionati o meglio ancora tifosi del ti capiscono, stanno come te, ci parli ore senza stancarti, lo contagi e ti contagi ancor più della stessa malattia; se si tratta di non tifosi, automaticamente sanno che non devono rompere a meno che non accettino di buon grado di subirti con i tuoi lamenti e speranze calcistiche. Se quindi per questi aspetti, la natura ha già previsto come si possa sopravvivere all’attesa, discorso diverso merita la moglie/fidanzata/compagna/amante. La prima grande differenza infatti è che devi parlare per forza e poiché l’interazione è inevitabile ci sono delle difficoltà. Sì perché a ridosso dell’evento si alternano fasi di logorrea con gli amici del calcio, a fasi di mutismo eccezionale dovuto non a depressione, ma perché non c’è nessuno a tiro che potrebbe comprendere ciò che la testa sta vivendo. Apparentemente sei seduto in silenzio: un regista stringerebbe l’inquadratura sempre più in primo piano puntando la fronte, ingrandendola, entrandoci…ed ecco che ti trovi agli ultimi tre scalini di accesso al settore e guardando avanti vedi le bandiere, pezzi di carta mossi dal vento, gli striscioni…eh sì perché cazzo, almeno nella mente lo striscione non deve essere autorizzato…Sali quei tre gradini e senti l’odore dell’erba, di tutti i tipi di erba, senti la bolgia, ti giri e vedi facce tirate, urlanti, indemoniate. E la partita si gioca lì, nella tua testa e continuamente con autoreverse, primo tempo e secondo tempo, e tu canti, ti emozioni…senti una voce che ti chiama e di colpo l’inquadratura si allarga, velocemente torna indietro e tu sei lì solo sul divano, apparentemente impassibile mentre di fronte a te c’è lei: la donna che ti sta parlando. Vuol sapere a cosa stai pensando. Una domanda che non meriterebbe risposta perché lo sa già, o almeno auspichi che gli sia entrato in testa che ti stai per giocare i tuoi sogni da lì a qualche ora. Valuti se non sia meglio mentire, dire che stai pensando ad un’altra donna, che ti sei stufato della tua vita, che domani emigri in Pakistan a spacciare fumo: sei certo che la prenderebbe meglio. Con un certo fastidio cerchi di svicolare la domanda, ma poi ci ricaschi, perché no: pensi che le altre volte è colpa tua che non ha capito perché non sei riuscita a trasmetterle ciò che provi e commetti l’errore, ci riprovi a spiegarglielo. Lei ti ascolta, attentamente, parola per parola, pian piano appare sul suo volto la compassione e ricorda quando sua madre le diceva che non eri quello giusto e che sei un irresponsabile ed immaturo. Ma è la centesima volta che ascolta quanto per te sia importante, decide di fingere di capire, ti risponde in maniera carina e che spera che domenica la tua squadra vinca e poi ti lascia in pace. Per poco però. Perché se una donna ti vede senza far nulla, pretende che tu qualcosa debba farla per forza, fosse solo mettere i bicchieri in tavola. E poi far nulla! Parliamone! Non ha idea di quale sforzo sottintenda giocare una intera partita nella testa, muovendo circa diecimila persone che pensano, gridano e fanno ognuno una cosa diversa? Di quante energie spendi ad esultare al gol vittoria, avvenuto su rovesciata del tuo portiere da dentro la sua area e al primo minuto, perché non vuoi soffrire ancora. Perché il primo minuto della partita per te è il minuto settemilioniottocentottantaquattro e sarebbe pure ora di finire di soffrire. La guardi e sai che sta per dirtelo… speri che questa volta non lo faccia e invece lo fa e con formule diverse, dalle più elaborate, alle più semplici il concetto che esprime è sempre lo stesso: è solo una banale, semplice, insignificante partita di calcio. L’anno scorso provasti a dirle che solo chi ama può capire. Ciò scatenò un vespaio di polemiche, paragoni tra lei e la squadra e cazzate varie. Quest’anno ci riprovi così: “se pensi che sia solo una partita di calcio, quella normale indubbiamente sei tu perché tale è. Del resto anche il mare è solo mare, ma a volte la sensazione che dà nel guardarlo è indescrivibile, l’emozione che ben conosce chi il mare lo porta dentro”. Ma non ti illudi. Sai già che sarà come lo scorso anno, non capirà perché queste frasi si possono dedicare solo ad una donna, figuriamoci se per una stupida squadra di calcio. Del resto non te ne frega niente, non si può pensare a questo che i comuni mortali chiamano vita reale; tu sei un eletto che ha un appuntamento con la storia a cui non puoi arrivare senza concentrazione. Buon tifo a tutti
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